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  1. #1
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    Stabilizzatori/condizionatori di rete.


    Dopo aver discusso a lungo sui cavi, ho deciso di aprire un nuovo post, per introdurre argomenti analoghi: stabilizzatori/condizionatori di rete per impianti HI-FI.
    Vorrei prima di tutto fare una premessa: non ho la presunzione di insegnare niente a nessuno, semplicemente vorrei aprire un dibattito serio, non polemico e presuntuoso, scrivendo delle mie esperienze sul campo.
    Lavastoviglie Rex, Frigo Indesit, Scopa
    elettrica Ariston, congelatore preso d'occasione.

  2. #2
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    Re: Stabilizzatori/condizionatori di rete.

    gattomom ha scritto:
    Dopo aver discusso a lungo sui cavi, ho deciso di aprire un nuovo post, per introdurre argomenti analoghi: stabilizzatori/condizionatori di rete per impianti HI-FI.
    Vorrei prima di tutto fare una premessa: non ho la presunzione di insegnare niente a nessuno, semplicemente vorrei aprire un dibattito serio, non polemico e presuntuoso, scrivendo delle mie esperienze sul campo.
    Se parliamo di audio, quello che hai in uscita dai diffusori è nel bene o nel male "la tensione di casa modulata in funzione del segnale musicale" .. se mi segui e non ho detto una bestemmia. Questa è una delle ragioni per le quali nei prodotti "di un certo tipo" la sezione di alimentazione è particolarmente curata/sovra dimensionata, se non proprio separata dal resto dell'elettronica. Tutto questo per filtrare, livellare, evitare "contaminazioni" con il resto dei segnali.
    In tutti gli impianti di un certo tipo è consigliabile l'uso di un condizionatore di rete.
    Io ho avuto la fortuna (poca) di ascoltarne solo un paio della Dromos (non cò neppure se la ditta esiste ancora, non erano elementi nuovi) che dovrebbe essere Italiana.
    Con o senza l'inserimento di questo anello nella catena audio la differenza si sentiva, eccome.
    Può essere che dipenda anche da quanto "malata" sia l'alimentazione della proprio abitazione (vicinanza o meno di qualche cabina di trasformazione, carichi "strani", etc) e che magari la stessa apparecchiatura inserita in un altro impianto avrebbe avuto un altro impatto ... ma tant'è.
    Io nel mio modesto HT non ne posseggo ancora uno. Ma nel futuro upgrade che ho in testa (ma non nel conto corrente purtroppo ) ne includerò sicuramente uno. E magari uno dedicato anche solo al videoproiettore.

    Mandi!

    Alberto
    "... se sei generale di un esercito di scimmie puoi solo ambire a raddrizzare le banane col cul@ ... niente di più" (auto cit.)

  3. #3
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    Re: Re: Stabilizzatori/condizionatori di rete.

    AlbertoPN ha scritto:
    Ma nel futuro upgrade che ho in testa (ma non nel conto corrente purtroppo )
    Mandi!

    Alberto
    Ti ci vuole il superenalotto a te!

    Io ho trovato uno condizionatore/stabilizzatore usato, da 2.5KVA +-1,5V in uscita a 100.000£.

    Era usato per proteggere da sovratensioni macchine automatiche estremamente delicate.

  4. #4
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    e se si provasse..

    ...solamente un semplice trasformatore 220 - 220 per separare la linea con il resto? (per il disaccoppiamento non per gli sbalzi)

  5. #5
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    questo e' l'oggetto che utilizzo per tutte le elettroniche (l'ho recuperato da un vecchio ecografo). secondo voi e' di una qualche utilita'?
    tnx

    p.s. pesa un accidente!
    Immagini allegate Immagini allegate
    giapao at yahoo punto com

  6. #6
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    sembra

    sia proprio uno stabilizzatore!!!

    la Irem è stata anche mia cliente un tempo. nella peggiore delle ipotesi scaldi in po' l'ambiente.

    ricordo un tempo di aver letto di una disquisizione riguardo l'alimentazione delle elettroniche se fosse opportuno stabilizzarla oppure no, questo per una comportamento differente in funzione della richiesta d'erogazione di corrente nei picchi di massima. chiamo in causa Michele che penso possa dare spiegazioni più tecniche

    il marchingegno pesa perchè dentro c'è una grande quantità di ferro.

  7. #7
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    Re: Re: Stabilizzatori/condizionatori di rete.

    AlbertoPN ha scritto:
    . .......
    Io ho avuto la fortuna (poca) di ascoltarne solo un paio della Dromos (non cò neppure se la ditta esiste ancora, non erano elementi nuovi) che dovrebbe essere Italiana.
    .......
    Mandi!

    Alberto
    Piccolo o/t
    la Dromos esiste ancora e' viva e vegeta, e' un'azienda della provincia di Napoli (Pozzuoli).
    Si occupa di produzione ad alto livello andhe di cavi, diffusori e lettori dvd
    Ciao
    Giovanni

    Mast a uocchio mast a capuocchio

  8. #8
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    Re: sembra

    stazzatleta ha scritto:
    cut...l'alimentazione delle elettroniche se fosse opportuno stabilizzarla oppure no, questo per una comportamento differente in funzione della richiesta d'erogazione di corrente nei picchi di massima. chiamo in causa Michele che penso possa dare spiegazioni più tecniche
    Spero di andarti bene io

    Quando si costruisce una macchina elettrica, si parte dal presupposto che l'alimentazione sia "stabilizzata" a 230V AC e che la frequenza di rete sia di 50 Hz. Questo ovviamente nn capita mai in realtà. E per tutta una serie di "buoni" motivi.

    Ogni onda fondamentale (sinusoidale o di altra forma che sia) genera delle armoniche (pari e dispari) molte delle quali sono dannose per il segnale stesso (originale), in quanto inducono dei disturbi che si troducono in correnti parassite, perdite di efficenza, consumo elevato e surriscaldamento (l'effetto Joule).
    In musica "gli armonici" producono colorazioni positive al suono, lo arricchiscono. Gli altri tipi di onda indotta diventano "rumore".

    Ora, proprio per ripulire la massimo la tensione di alimentazione (ti ricordo che la corrente è solo l'effetto; esiste tensione senza corrente - nella presa di casa se non applichi un carico non c'è alcuna corrente, ma solo i 230V di alimentazione - mentre assolutamente non esiste il contrario) si utilizzano svariati stratagemmi.
    Chiaro che se noi alla nostra apparecchiatura forniamo già un bel segnale pulito ed esente da disturbi, otterremo un buon risultato all'atto pratico (ascolto), altrimenti dovremmo far intervenire tutti i dispositivi dell'apparecchiatura studiati per "minimizzarne gli effetti negativi".
    Usare un trasformatore (autotrasformatore?) 230 - 230 di disaccoppiamento sarebbe già un'ottima cosa, in quanto per principio fisico di funzionamento, la tensione (e corrente) al secondario sarebbe esente da armoniche e spurie (quasi completamente). Mi pare di ricordare che vengono usati comunemente nelle sale operatorie dove i bisturi al laser (ed altri apparecchi) necessitano tassativamente di un'alimentazione "pulita".

    Piccola provocazione.

    Se avete avuto la fortuna di andare in un bel negozio Hi-End (di quelli per capirci dove vi pelano vivi) a chiedere un preventivo per un impianto completo, quanti vi hanno incluso nella spesa uno stabilizzatore di rete??

    Mandi!

    Alberto

    [OT on] Grazie Gianni per la precisazione. Hai mai avuto modo di vedere/sentire un loro apparecchio? Come li trovi? [OT off /]
    "... se sei generale di un esercito di scimmie puoi solo ambire a raddrizzare le banane col cul@ ... niente di più" (auto cit.)

  9. #9
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    Re: Re: sembra

    AlbertoPN ha scritto:
    Spero di andarti bene io

    Quando si costruisce una macchina elettrica, si parte dal presupposto che l'alimentazione sia "stabilizzata" a 230V AC e che la frequenza di rete sia di 50 Hz. Questo ovviamente nn capita mai in realtà. E per tutta una serie di "buoni" motivi.

    Ogni onda fondamentale (sinusoidale o di altra forma che sia) genera delle armoniche (pari e dispari) molte delle quali sono dannose per il segnale stesso (originale), in quanto inducono dei disturbi che si troducono in correnti parassite, perdite di efficenza, consumo elevato e surriscaldamento (l'effetto Joule).
    In musica "gli armonici" producono colorazioni positive al suono, lo arricchiscono. Gli altri tipi di onda indotta diventano "rumore".

    Ora, proprio per ripulire la massimo la tensione di alimentazione (ti ricordo che la corrente è solo l'effetto; esiste tensione senza corrente - nella presa di casa se non applichi un carico non c'è alcuna corrente, ma solo i 230V di alimentazione - mentre assolutamente non esiste il contrario) si utilizzano svariati stratagemmi.
    Chiaro che se noi alla nostra apparecchiatura forniamo già un bel segnale pulito ed esente da disturbi, otterremo un buon risultato all'atto pratico (ascolto), altrimenti dovremmo far intervenire tutti i dispositivi dell'apparecchiatura studiati per "minimizzarne gli effetti negativi".
    Usare un trasformatore (autotrasformatore?) 230 - 230 di disaccoppiamento sarebbe già un'ottima cosa, in quanto per principio fisico di funzionamento, la tensione (e corrente) al secondario sarebbe esente da armoniche e spurie (quasi completamente). Mi pare di ricordare che vengono usati comunemente nelle sale operatorie dove i bisturi al laser (ed altri apparecchi) necessitano tassativamente di un'alimentazione "pulita".

    Piccola provocazione.

    Se avete avuto la fortuna di andare in un bel negozio Hi-End (di quelli per capirci dove vi pelano vivi) a chiedere un preventivo per un impianto completo, quanti vi hanno incluso nella spesa uno stabilizzatore di rete??

    Mandi!

    Alberto

    [OT on] Grazie Gianni per la precisazione. Hai mai avuto modo di vedere/sentire un loro apparecchio? Come li trovi? [OT off /]
    Finalmente ho un pò di tempo libero e, quindi, posso dire anch'io la mia.
    Vorrei partire dalla tua ultima risposta per riprendere la discussione: interporre un trasformatore con rapporto di trasformazione 1/1 (230/230V) fra la presa di corrente e l'alimentazione delle elettroniche, per separare galvanicamente queste ultime, non risolve completamente il problema di isolare le elettroniche dalla rete elettrica, in quanto le capacità parassite, che si creano fra un avvolgimento e l'altro, in parte accoppierebbero i 2 avvolgimenti.
    Ricorrendo a una soluzione del genere, bisogna impiegare un trasformatore costruito appositamente per questi scopi,appunto per minimizzare le capacità parassite. Inoltre è comunque necessario interporre prima del trasformatore una serie di filtri per filtrare le varie armoniche presenti sulla linea d'alimentazione. Infatti i condizionatori di rete ben fatti adoperano una disposizione circuitale simile.
    Mi permetto anche di ricordarti che un'autotrasformatore non può essere usato per impieghi audio analoghi a quelli riportati più sopra, in quanto, per via della sua costruzione, non può assicurare un'adeguata separazione galvanica fra primario e secondario (proprio perchè non ha un'avvolgimento secondario vero e proprio).
    Lavastoviglie Rex, Frigo Indesit, Scopa
    elettrica Ariston, congelatore preso d'occasione.

  10. #10
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    grazie...

    ...Alberto, per questa volta può andare bene anche la tua spiegazione

    i trsf. con rapporto 1/1 vengono utilizzati per diverse applicazioni, principalmente quando la tensione di alimentazione dell'apparecchio è quella di rete ma deve essere garantito il totale disaccoppiamento dall'alimentazione primaria, anche per questioni di normative in materia di sicurezza.

  11. #11
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    Vi comunico la mia esperienza.

    nell'impianto hifi mi dava fastidio il tipico "toc" che si udiva nei diffusori allo spegnimento di uno qualsiasi degli apparecchi collegati.
    Allora mi sono costruito un semplice apparecchio: il cavo del 220 entra in un anello di ferrite e va a due trasformatori di isolamento da 50 VA, ciascuna uscita passa per un filtro antidisturbi (da poche migliaia di lire) e va ad una presa, alla quale ho collegato il pre ed il lettore di cd.
    Praticamente: enel - trasformatore di isolamento - filtro - apparecchio (uno ed uno solo per ogni trasformatore!).
    Il finale è collegato direttamente alla rete teamite un solo filtro, ma senza alcun trasformatore per non limitare l'assorbimento di energia dalla rete (l'alternativa sarebbe quella forse di utilizzare un trasformatore molto grosso, ma ritengo che non ne varrebbe la pena IMHO).
    Non so dire se si senta meglio, sicuramente non peggio, ma i disturbi di accensione e spegnimento sono spariti.
    Ciao
    Guido

  12. #12
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    GRG ha scritto:
    Vi comunico la mia esperienza.

    nell'impianto hifi mi dava fastidio il tipico "toc" che si udiva nei diffusori allo spegnimento di uno qualsiasi degli apparecchi collegati.
    Allora mi sono costruito un semplice apparecchio: il cavo del 220 entra in un anello di ferrite e va a due trasformatori di isolamento da 50 VA, ciascuna uscita passa per un filtro antidisturbi (da poche migliaia di lire) e va ad una presa, alla quale ho collegato il pre ed il lettore di cd.
    Praticamente: enel - trasformatore di isolamento - filtro - apparecchio (uno ed uno solo per ogni trasformatore!).
    Il finale è collegato direttamente alla rete teamite un solo filtro, ma senza alcun trasformatore per non limitare l'assorbimento di energia dalla rete (l'alternativa sarebbe quella forse di utilizzare un trasformatore molto grosso, ma ritengo che non ne varrebbe la pena IMHO).
    Non so dire se si senta meglio, sicuramente non peggio, ma i disturbi di accensione e spegnimento sono spariti.
    Sono d'accordo con te su quanto hai fatto: mi sembrano, però, piccoli i traformatori che hai utilizzato. 50 VA non corrispondono neanche a 50W; sei sicuro che il pre ed il cd assorbono meno della potenza di ciascun trasformatore? Di norma il massimo rendimento di un trasformatore è intorno al 75% della sua potenza nominale, quindi affinchè i due trasformatori non diventino un collo di bottiglia, dovresti assicurarti che la potenza massima delle elettroniche non superi il 75% della potenza del trasformatore.
    Ciao.
    Ciao
    Guido
    Lavastoviglie Rex, Frigo Indesit, Scopa
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  13. #13
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    Sono d'accordo con te su quanto hai fatto: mi sembrano, però, piccoli i traformatori che hai utilizzato. 50 VA non corrispondono neanche a 50W; sei sicuro che il pre ed il cd assorbono meno della potenza di ciascun trasformatore? Di norma il massimo rendimento di un trasformatore è intorno al 75% della sua potenza nominale, quindi affinchè i due trasformatori non diventino un collo di bottiglia, dovresti assicurarti che la potenza massima delle elettroniche non superi il 75% della potenza del trasformatore.
    Dovrei controllare ma mi sembra che i dati di targa dei due apparecchi (un Meridian 506/20 ed un Graaf WFB2) siano compatibili con la corrente erogabile dai due trasformatori, problemi comunque non ne ho mai avuti. Mi fai venire il dubbio però che i trasformatori fossero da 100VA.... dovrei smontare il tutto per controllare! Sicuramente se uno vuole stare dalla parte della ragione può comperarli abbondanti e non sbaglia.
    Se interessa a qualcuno smonto l'apparecchio e controllo i dati dei trasformatori e già che ci sono quelli dei filtri.
    Ditemelo se vi interessa.
    Ciao
    Guido

  14. #14
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    C'è chi sostiene che stabilizzare la tensione d'alimentazione non sempre è utile (per via del collo di bottiglia), tanto meno utilizzare dei filtri di rete per eliminare le varie spurie introdotte dalla rete dell'Enel.
    Io non sono d'accordo per una serie di ragioni che ora espongo:
    °prima di tutto la sezione d'alimentazione della stragrande maggioranza degli amplificatori audio e delle elettroniche in generale non è stabilizzata;
    °variando la tensione d'alimentazione, soprattutto negli amplificatori, il punto di lavoro dei finali di potenza si abbassa e di conseguenza la potenza d'alimentazione. Addirittura negli amplificatori valvolari ne può conseguire la rottura delle valvole.
    ° variazioni di tensione sono frequenti soprattutto nei centri abitati molto affollati, e nelle periferie per via degli stabilimenti industriali che assorbono elevate quantità di corrente.
    ° considerando anche il fattore che in una determinata zona la tensione fornita dall'Enel rimane piuttosto costante (+/- 3,4 % del valore nominale), l'adozione di uno stabilizzatore di rete, se ben dimensionato, non può assolutamente costituire un collo di bottiglia.
    ° sulla rete d'alimentazione sono sempre presenti armoniche introdotte da cause esterne all'impianto audio. Di norma sono deleterie sia per le apparecchiature, sia per l'ascolto. Inoltre se consideriamo i disturbi indrodotti dalle apparecchiature stesse (in particolar modo le macchine digitali, per via del clock) non vedo come si possa dire che filtrare la rete non serve.
    E' palese che adottando un buon condizionatore di rete, molti rumorini, tichettii vari spariscono totalmente. Inoltre, curando anche un minimo la disposizione dei vari cablaggi, molti disturbi dovuti alle interferenze EMI e RFI scompaiono del tutto.
    Lavastoviglie Rex, Frigo Indesit, Scopa
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  15. #15
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    Rimembriti di Pier da Medicina, se mai torni a....
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    Mi è venuta una curiosità: perchè parlate di tensione a 230 V ?

    Mi risulta che il valore nominale della tensione di rete erogata dall'Enel sia 220, e tale valore mi viene indicato anche da qualche tester digitale che ho in laboratorio, devo mandarli a ritarare ?

    Ciao


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